Monica Savà
danze popolari tradizionali – danzamovimentoterapia – gioco danzaDANZARE A SCUOLA: progetto “il ritmo dei popoli”

bruxelles 2006
Non esistono parole per comunicare
quell’immenso senso di gioia,
quell’amore per la vita,
quell’incanto per l’esistenza
che avvolge l’uomo che danza.
Avete ballato di recente?!”
T. Schoop,1974
LA DANZA POPOLARE
“In tutte le culture la danza è una delle più importanti espressioni del sentimento umano. Essa è gioia divenuta gesto, figura, comunicazione. La danza popolare è la celebrazione della festa, dell’amore, della lotta, della divinità e di ciò che più profondamente tocca la vita dell’uomo. Avvicinarsi alla danza etnica è un modo per conoscere la cultura e i sentimenti dei popoli. Attraverso la danza possiamo comunicare, giocare, gioire e sentirci liberi in un corpo vivo ed armonioso” (Lucia Gambino)
Contenuti
Il laboratorio intende proporsi quale occasione di riflessione e educazione sui temi della multiculturalità e dell’integrazione all’interno di un contesto ludico e coreutico che valorizzi le dinamiche di relazione e collaborazione tra i partecipanti. Si intende dunque proporre un viaggio immaginario tra alcune danze provenienti dall’ampio repertorio della danza tradizionale dei cinque continenti, fornendo stimoli per eventuali ulteriori approfondimenti sul tema della multiculturalità. Accanto alla realizzazione di una danza per ogni continente, si realizzeranno due coreografie aggiuntive provenienti dal repertorio di due tra i popoli migranti più significativi, quali il popolo Rom e il popolo Ebreo, che, con i loro millenari spostamenti, hanno creato fili di intersezione, contaminazione e scambio tra i diversi Paesi del mondo.Il repertorio proposto intende essere solo indicativo; in realtà potremo poi scegliere tra numerosissime coreografie, a seconda delle abilità motorie e cognitive dei partecipanti, nonché della loro età e soprattutto dei loro desideri e bisogni. La conduttrice, in possesso di specifica formazione in danzamvimento terapia e gioco danza, accompagnerà i piccoli danzatori alla realizzazione della coreografia attraverso attività ludiche, attivazioni e giochi mutuati dai contesti del teatro, del gioco danza e della danza movimento terapia.
Destinatari
Il laboratorio è rivolto ai bambini e ai ragazzi di età compresa tra i 3 ed i 13 anni, ovvero si articola all’interno di scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Il repertorio e le modalità di presentazione dello stesso vengono chiaramente declinate sulle differenti capacità/attitudini/ caratteristiche e desideri dei vari gruppi classe, con a creazione di specifici percorsi tematici. Il percorso coinvolge alunni con disabilità fisiche, psichiche e motorie, con modalità specificatamente rivolte a tali situazioni. nella fase finale del percorso è eventualmente realizzabile un momento di rappresentazione delle coreografie apprese
Obiettivi
- Socializzazione: la danza é una rappresentazione corale e come tale sviluppa nel gruppo un sentimento di unione e solidarietà. Ridimensiona le manifestazioni egocentriche ed incoraggia gli alunni più timidi ed introversi.
- Espressione, comunicazione, ascolto della dimensione emotiva del corpo in movimento: la danza come occasione di ascolto del mondo emotivo, delle paure e dei desideri del bambino; cosa significa danzare dal punto di vista dello sviluppo emotivo, immaginativo ed affettivo.
- Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base: l’attività motoria espressa nella danza etnica consente di acquisire ed affinare competenze motorie in modo naturale, perchè a differenza di altri tipi di danza, essendo espressione del linguaggio popolare, offre modalità semplici e alla portata di tutti.
- Educazione all’orecchio musicale e senso ritmico: essendo la danza etnica un codice linguistico abitua l’orecchio ad associare la danza a diversi temi musicali (il movimento al ritmo).
- Sviluppo della personalità: “la danza è una cooperazione organizzata delle nostre facoltà mentali, emotive e corporee che si traduce in azioni la cui esperienza è della somma importanza per lo sviluppo della personalità” (Laban).
- Approccio ai valori interculturali: il confronto, la condivisione di momenti di gioia sono in grado di arricchirci, di eliminare diffidenze e sospetti, di educare al riconoscimento della differenza come valore.
- Acquisizione di tecniche e di stili: la danza etnica è prerogativa del mondo intero, pertanto si potrà spaziare fra danze popolari europee ed extraeuropee.
Il percorso intende perseguire il macro obiettivo di fornire strumenti di animazione, aggregazione e socializzazione da proporre ad un pubblico di bambini e adolescenti, in un contesto in cui il linguaggio corporeo della danza divenga il canale di comunicazione privilegiato ed in cui il danzare sia innanzitutto un mezzo di divertimento e di gioia. Il secondo obiettivo riguarda poi l’acquisizione tecnica di alcune abilità legate all’espressione della danza, consentendo una crescente consapevolezza del proprio corpo e delle sue potenzialità espressive sino alla creazione di un prodotto, la danza appunto, gratificante ed esteticamente valido.
Fatte tali premesse, il laboratorio intende proporre coreografie che:
- interessano a turno i diversi paesi dell’Europa e del mondo, evocandone stile e caratteristiche coreutiche specifiche legate al “carattere” dominante dei diversi popoli;
- presentino un crescente grado di complessità di esecuzione con differenti livelli di abilità;
- prevedano la dimensione di: grande gruppo, piccolo gruppo, danza di coppia;
- presentino musiche con ritmi che vanno dal lento al veloce sino al ritmo sfrenato e liberatorio della tarantella salentina; acquisizione del coordinamento corporeo su base ritmica.
- consentano a tutti i partecipanti uguaglianza di ruolo: non vi sono personaggi che dirigono o che “prevalgono” sugli altri.
- confermino e valorizzino l’orientamento nello spazio (con le figure di cerchio, riga, fila, intreccio), la direzionalità (dritto, avanti, dietro) l’orientamento nel tempo ( prima, dopo, contemporaneamente), su cui si snodano le danze.
- permettono di sperimentare, oltre alla naturale gioia del danzare, l’ampio arcobaleno di emozioni del bambino: l’aggressività, la paura, la condivisione, la rabbia, l’isolamento, la fiducia…
REPERTORIO: QUALI DANZE? per avere un’idea!!! potremo scegliere tra alcune di queste danze, coraggiooo!!!
EUROPA:
bannielou lambaol (francia),country dance in 2 (Inghilterra),harputlu (turchia) lemonaky (grecia)romanela (macedonia)il faut anitre a monaco (francia)ronda del drac (francia)pinon pinon (Catalunya)petite sourise grise (francia)gathering peascods (Inghilterra)igra kolo (iugoslavia)danza delle fiabe (olanda)vejsja vejsja kapustka (Russia)yan petit (francia)de kolom (belgio)australian bush dance (Scozia)pobreska polka (Slovenia)krinichenjka (Ucraina)troika (russia)wassail carol (repubblica ceca)arvanitase(albania)ievan polka (Finlandia)rumely (turchia)kurocka (russia) nigare polska (Danimarca)king of fairies (Irlanda)koce berberot (macedonia)mulino (Polonia)promoroaca (Romania)paketumbeme (Spagna)salta lapin (francia)saute petac (francia)karajan (Estonia)de circuspaarden (Olanda)vogelischottisc (Svizzera)riepe riepe garste (Olanda)family sexstur (Danimarca)every mans chance (Irlanda)sibyl’s roundabout (Inghilterra) dobbelt kvadrille (danimarca)koddedans (olanda) kulaksizda kuyu var (turchia) le rigolò (Francia) lugowonjka (Ucraina)maymuna (Tunisia)Syp Simeon (Russia)the wild rover(irlanda)amaren xango(paesi baschi)snowball (Gran Bretagna)salta lapin(Francia)jiana (Romania) kozachok(Ucraina)oira (lettonia)ostropat(Moldavia)sextant (Paesi bassi)swinging on a gate (Irlanda)topporzer kreuzpolka (Germania)cavalli e farfalle (Germania)
ITALIA
Sette sesti (veneto)manfrina di bolca (veneto)tarantella figurata (campania)bal de gob (toscana)spagnoletto (italia)giboulì (occitania)livreina (umbria)acchiapparella (Abruzzo)batticulo (campania)la raspa (Sicilia)courento (Occitania)rigoudon (Occitania)lorì (Veneto)u papagne (Molise)pim pam pum, farandola,tarantella siciliana, quadriglia
OCEANIA
Tangaroa (Isole Cook)Koory dance (Australia)Hoe Ana (Taithi)Ranga rang ate I banaba (Isole Fiji)away in a manger (Hawai)po’laie (Hawai) together (Nuova Zelanda)Le manu samoa (Samoa)
AFRICA
masiti amen, Kie kie kule (Ghana)awenye akile (Ghana)sole e luna (Senegal)mamizolo (sud Africa)ramaya (Mozambico)
AMERICHE
los machetes (Messico)Mexican shuffle (Messico)Mr. Frog (USA) la laine des moutons (Canada)petite souris grise (Canada)hillbilly rock (USA)chilili (Bolivia)
o caranguejo/o cravo e a rosa (Brasile), os elefantes (Brasile) jambalaya (USA) jingle bells (USA), tell me ma (USA) carnavalito (Bolivia)
INDIA e oriente
bangra (pakistan) sauran bushi (Giappone)chargiye (India) apat apat (Filippine)chori chori (India)
Tempi:
Il laboratorio si articola su un numero variabile di incontri della durata di un’ora cadauno , con cadenza settimanale. Si ipotizza un percorso di almeno 5 incontri e di massimo 10 incontri per ogni gruppo classe. Sono inoltre da considerarsi ore di verifica e confronto con le insegnanti ed ore dedicate alla creazione di uno spettacolo finale.
Spazi:
Si richiede uno spazio sufficientemente ampio per attività di movimento e possibilmente dotato di una buona acustica, chiaramente all’interno della struttura scolastica.
Materiali:
la conduttrice fornisce l’impianto di amplificazione, non è pertanto necessario alcuno stereo (!!!) E’ importante che gli allievi indossino scarpe e abbigliamento comodo. Se è possibile è auspicabile la presenza di un mappamondo o di un planisfero. Al termine del laboratorio verrà rilasciato alla scuola un cd recante i brani utilizzati e sarà possibile filmare le coreografie realizzate.

- veduggio 2006
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