DANZARE A SCUOLA: PROGETTI DI DANZA ETNICA, DANZAMOVIMENTOTERAPIA E DANZA GIOCO COI BAMBINI (0-13 ANNI)
progetti all’interno delle istituzioni scolastiche, ludoteche, biblioteche, CAG

- progetti specifici:
MONICA SAVA’
Monica Savà, maestra, assistente sociale, danza movimento terapeuta, si forma presso la Scuola di Artiterapie di Lecco (LC) e consegue poi una specializzazione in “Giocodanza”. Appassionata di danza etnica, segue numerosi laboratori di formazione sul tema della danza popolare tradizionale in Italia e all’estero. Approfondisce il repertorio delle tarantelle dell’Italia meridionale,orientando quotidianamente laboratori e animazioni a tema. Dal 2004 avvicina il repertorio tradizionale portoghese, conducendo numerosi laboratori e stages a tema. Conduce dal 2000 laboratori di movimento creativo, danza terapia, danze etniche e danze gioco rivolti a contesti educativi, di riabilitazione ed aggregazione. Realizza stage di formazione ed aggiornamento per il personale docente ed educativo, aventi ad oggetto coreografie tradizionali per l’infanzia, strumenti di didattica della danza e stimoli di danza movimento terapia. Collabora in progetti di formazione aziendale attraverso moduli formativi di riflessione sulle dinamiche aziendali attraverso la danza etnica e con operatori di altre discipline (pattinaggio artistico, metodo feldenkrais, teatro, poesia), in originali e creativi incroci con la danza etnica. Propone giornate di studio su temi di antropologia della danza, con modalità teorico/pratiche in collaborazione con altri esperti, approfondendo la dimensione simbolica dei repertori tradizionali. Partecipa in qualità di insegnante ai principali festival europei di danza tradizionale (Italia, Francia, Portogallo, Belgio, Spagna, Svizzera, Germania); in tali festival rappresenta l’Italia con il repertorio delle danze del Sud, accompagnata da musicisti e collaboratori (Davide Orlando, Gianpiero Nitti, Giampiero Caruso, Marco di Battista, Giulia Larghi, Francesco Cafagna, Antonio Ricci). Collabora stabilmente con scuole dell’infanzia, scuole primarie e medie, enti di riabilitazione e assistenza, seguendo laboratori di danza etnica per l’infanzia e curando la realizzazione di coreografie e spettacoli. Realizza animazioni ed interventi di danza per bambini all’interno di biblioteche e altre strutture. Collabora in qualità di danzatrice con numerosi gruppi di animazione del territorio della Brianza e dell’area milanese, partecipando ad esibizioni e animazioni di eventi. Dal 2004 collabora stabilmente con il Portogallo in progetti di formazione sui temi della didattica della danza etnica, simbologia dei repertori tradizionali, danze gioco per l’infanzia. Conduce laboratori di danze etniche in scuole, associazioni ed università del Portogallo (Lisboa, Porto, Cascais, Faro, Olhao, Evora), nonché azioni di formazione permanente per insegnanti ed operatori sociali.
I LABORATORI DI DANZA COI BAMBINI
LA MIA ESPERIENZA!
Scuole primarie, dell’infanzia e medie coinvolte
Scuola dell’infanzia G. Rodari di Verdellino di Zingonia (BG); Scuola elementare di Verdellino di Zingonia (BG); Scuola Media di Verdellino di Zingonia(BG);Scuola elementare Pezzani di Besana in Brianza (MI); Scuola media Caldera di Cabiate (MI); Scuola media di Monticello in Brianza (MI); Scuola primaria Segantin, Veduggio con Colzano (MI); Scuola elementare di Cologno Monzese, via Pisa (Mi); Scuola dell’Infanzia di Lurano (BG); Scuola dell’infanzia di Colognola (BG); Scuola primaria Don Gnocchi, Besana in Brianza (MI); Scuola primaria di Colognola (BG); Scuola primaria “Fermi-Oggioni”” di Villasanta (MI); Scuola primaria “Raiberti”, Monza (MI); scuola primaria “Aporti” di Milano (MI); istituto comprensivo di Cologno Monzese, II circolo, scuola dell’infanzia di Alserio (CO), Scuola primaria “De Marchi”, Paderno Dugnano (MI); scuola media “Allende-Croci” di Paderno Dugnano (MI);scuola primaria “Kennedy” di Varedo (MI), Scuola primaria “A. Moro” di Varedo (MI), Scuola primaria di Cremnago di Inverigo (CO), Scuola primaria di Cortenuova (BG)
Interventi di danza movimento terapia, danza etnica e gioco danza nelle scuole
- 2010: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola dell’infanzia di Alserio (CO)
- 2010: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo”, presso la Scuola elementare di Cortenuova (BG); classi IV e V.
- 2010: ” Borboleta: laboratorio di danza movimento terapia e danza tradizionale” con alunni con diversa abilità: per “Snodo handicap” di Varedo (MI); intervento presso la scuola elementare “Kennedy” e “A. Moro” di Varedo; classi I, II, III
- 2010: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo”, presso la scuola elementare “A. Moro” e “Kennedy” di Varedo (MI); classi I.
- 2010: “Il ritmo dei popoli, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola elementare “E. Fermi, A.Oggioni” di Villasanta (MI), classi I, II
- 2010: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo”, presso la scuola primaria “De Marchi” di Paderno Dugnano (MI); classi I,II
- 2010: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo”, presso la scuola primaria di Via Pisa, Cologno Monzese (MI), classi IV e V.
- 2009: “Il ritmo dei popoli, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola elementare “E. Fermi, A.Oggioni” di Villasanta (MI), classi I, IV
- 2009:”Il ritmo dei popoli, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola elementare statale “G.Piermarini”” di Cremnago di Inverigo (LC); classi I,II,II,IV,V
- 2009: “Il ritmo dei popoli, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola Secondaria di I grado “Allende-Croci”, Paderno Dugnano (MI); classi I media.
- 2009: “Il ritmo dei popoli, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola elementare “E. Fermi, A.Oggioni” di Villasanta (MI), classi I, II
- 2009: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola elementare “Raiberti” di Monza (MI), classi I, II, II
- 2009: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola elementare “Aporti”di Via Mantegna, Milano (MI), classi IV
- 2009: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola elementare di Cortenuova (BG), classi III, IV e V.
- 2009: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso la Scuola dell’infanzia di Alserio (CO)
- 2009: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo” presso l’Istituto comprensivo statale “A. Moro M.Ri Di Via Fani”, Varedo (MI)
- 2008: Progetto di danzaterapia e danze tradizionali popolari per l’infanzia: presso la Scuola dell’infanzia di Lurano (BG)
- 2008: Progetto di danzaterapia e danze tradizionali popolari per l’infanzia: presso la Scuola dell’infanzia di Colognola (BG)
- 2008: progetto di danzamovimento terapia: presso la Scuola elementare Don Gnocchi di Besana in Brianza (MI) classi prime. Per il “Consorzio Brianteo di Villa Greppi”, Monticello in Brianza (MI)
- 2008: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo presso la Scuola elementare di Verdellino (BG); classi I,II,III,IV,
- 2007: Scuola Media di Cabiate (CO): Progetto Poseidone, danze popolari tradizionali sul tema dell’acqua e stimoli di danzaterapia
- 2007: “Il ritmo dei popoli”, laboratorio di danza popolare tradizionale dal mondo Scuola Media di Cabiate (CO)
- 2007: Progetto di danzaterapia: per il consorzio Brianteo di Villa Greppi di Monticello Brianza (LC); intervento con le classi prime della Scuola Pezzani di Besana in Brianza (MI)
- 2007: Progetto di danzaterapia: per il consorzio Brianteo di Villa Greppi di Monticello Brianza (LC); intervento con le classi quinte della Scuola elementare di Renate (MI)
- 2006: Progetto di danzaterapia: per il “Consorzio Brianteo di Villa Greppi” di Monticello Brianza (LC); intervento con le classi quarte della Scuola primaria Segantin di Veduggio con Colzano (MI)
- 2006: Progetto di danzaterapia: per il consorzio Brianteo di Villa Greppi di Monticello Brianza (LC); intervento con le classi prime della Scuola Pezzani di Besana in Brianza (MI)
- 2005: Progetto di danzaterapia all’interno di “Educarte 2005”, promosso da Consorzio Brianteo di Villa Greppi e Scuola elementare Pezzani di Besana in Brianza; lavoro con le classi seconde;
- 2004: Progetto di danzaterapia all’interno di “Educarte 2004”, promosso da ”Consorzio Brianteo di Villa Greppi” e Scuola elementare Pezzani di Besana in Brianza; lavoro con le classi prime. Commissione: Artherapy Italiana
- 2004: Progetto di danza movimento terapia intervento presso le scuole medie di Barzanò (LC); all’interno del progetto “Educarte 2004”, promosso dal Consorzio Brianteo di Villa Greppi. Commissione: Artherapy Italiana
LA DANZA POPOLARE
In tutte le culture la danza è una delle più importanti espressioni del sentimento umano. Esso è gioia divenuta gesto, figura, comunicazione. la danza popolare è la celebrazione della festa, dell’amore, della lotta, della divinità e di ciò che più profondamente tocca la vita dell’uomo. avvicinarsi alla danza etnica è un modo per conoscere la cultura ed i sentimenti dei popoli. attraverso la danza possiamo comunicare, giocare, gioire e sentirci liberi in un corpo vivo ed armonioso” (L. Gambino)
Contenuti
Il laboratorio intende proporsi quale occasione di riflessione e educazione sui temi della multiculturalità e dell’integrazione all’interno di un contesto ludico e coreutico che valorizzi le dinamiche di relazione e collaborazione tra i partecipanti. Si intende dunque proporre un viaggio immaginario tra alcune danze provenienti dall’ampio repertorio della danza tradizionale dei cinque continenti, fornendo stimoli per eventuali ulteriori approfondimenti sul tema della multiculturalità. Accanto alla realizzazione di una danza per ogni continente, si realizzeranno due coreografie aggiuntive provenienti dal repertorio di due tra i popoli migranti più significativi, quali il popolo Rom e il popolo Ebreo, che, con i loro millenari spostamenti, hanno creato fili di intersezione, contaminazione e scambio tra i diversi Paesi del mondo.Il repertorio proposto intende essere solo indicativo; in realtà potremo poi scegliere tra numerosissime coreografie, a seconda delle abilità motorie e cognitive dei partecipanti, nonché della loro età e soprattutto dei loro desideri e bisogni. La conduttrice, in possesso di specifica formazione in danzamvimento terapia e gioco danza, accompagnerà i piccoli danzatori alla realizzazione della coreografia attraverso attività ludiche, attivazioni e giochi mutuati dai contesti del teatro, del gioco danza e della danza movimento terapia.
Destinatari
Il laboratorio è rivolto ai bambini e ai ragazzi di età compresa tra i 6 ed i 13 anni, ovvero si articola all’interno di scuole primarie e scuole medie. Il repertorio e le modalità di presentazione dello stesso vengono chiaramente declinate sulle differenti capacità/attitudini/ caratteristiche e desideri dei vari gruppi classe, con a creazione di specifici percorsi tematici. Il percorso coinvolge alunni con disabilità fisiche, psichiche e motorie, con modalità specificatamente rivolte a tali situazioni. nella fase finale del percorso è eventualmente realizzabile un momento di rappresentazione delle coreografie apprese
Obiettivi
- Socializzazione: la danza é una rappresentazione corale e come tale sviluppa nel gruppo un sentimento di unione e solidarietà. Ridimensiona le manifestazioni egocentriche ed incoraggia gli alunni più timidi ed introversi.
- Espressione, comunicazione, ascolto della dimensione emotiva del corpo in movimento: la danza come occasione di ascolto del mondo emotivo, delle paure e dei desideri del bambino; cosa significa danzare dal punto di vista dello sviluppo emotivo, immaginativo ed affettivo.
- Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base: l’attività motoria espressa nella danza etnica consente di acquisire ed affinare competenze motorie in modo naturale, perchè a differenza di altri tipi di danza, essendo espressione del linguaggio popolare, offre modalità semplici e alla portata di tutti.
- Educazione all’orecchio musicale e senso ritmico: essendo la danza etnica un codice linguistico abitua l’orecchio ad associare la danza a diversi temi musicali (il movimento al ritmo).
- Sviluppo della personalità: “la danza è una cooperazione organizzata delle nostre facoltà mentali, emotive e corporee che si traduce in azioni la cui esperienza è della somma importanza per lo sviluppo della personalità” (Laban).
- Approccio ai valori interculturali: il confronto, la condivisione di momenti di gioia sono in grado di arricchirci, di eliminare diffidenze e sospetti, di educare al riconoscimento della differenza come valore.
- Acquisizione di tecniche e di stili: la danza etnica è prerogativa del mondo intero, pertanto si potrà spaziare fra danze popolari europee ed extraeuropee.
Il percorso intende perseguire il macro obiettivo di fornire strumenti di animazione, aggregazione e socializzazione da proporre ad un pubblico di bambini e adolescenti, in un contesto in cui il linguaggio corporeo della danza divenga il canale di comunicazione privilegiato ed in cui il danzare sia innanzitutto un mezzo di divertimento e di gioia. Il secondo obiettivo riguarda poi l’acquisizione tecnica di alcune abilità legate all’espressione della danza, consentendo una crescente consapevolezza del proprio corpo e delle sue potenzialità espressive sino alla creazione di un prodotto, la danza appunto, gratificante ed esteticamente valido.
Fatte tali premesse, il laboratorio intende proporre coreografie che:
- interessano a turno i diversi paesi dell’Europa e del mondo, evocandone stile e caratteristiche coreutiche specifiche legate al “carattere” dominante dei diversi popoli;
- presentino un crescente grado di complessità di esecuzione con differenti livelli di abilità;
- prevedano la dimensione di: grande gruppo, piccolo gruppo, danza di coppia;
- presentino musiche con ritmi che vanno dal lento al veloce sino al ritmo sfrenato e liberatorio della tarantella salentina; acquisizione del coordinamento corporeo su base ritmica.
- consentano a tutti i partecipanti uguaglianza di ruolo: non vi sono personaggi che dirigono o che “prevalgono” sugli altri.
- confermino e valorizzino l’orientamento nello spazio (con le figure di cerchio, riga, fila, intreccio), la direzionalità (dritto, avanti, dietro) l’orientamento nel tempo ( prima, dopo, contemporaneamente), su cui si snodano le danze.
- permettono di sperimentare, oltre alla naturale gioia del danzare, l’ampio arcobaleno di emozioni del bambino: l’aggressività, la paura, la condivisione, la rabbia, l’isolamento, la fiducia…
REPERTORIO: QUALI DANZE? per avere un’idea!!! potremo scegliere tra alcune di queste danze, coraggiooo!!!
EUROPA:
bannielou lambaol (francia),country dance in 2 (Inghilterra),harputlu (turchia) lemonaky (grecia)romanela (macedonia)il faut anitre a monaco (francia)ronda del drac (francia)pinon pinon (Catalunya)petite sourise grise (francia)gathering peascods (Inghilterra)igra kolo (iugoslavia)danza delle fiabe (olanda)vejsja vejsja kapustka (Russia)yan petit (francia)de kolom (belgio)australian bush dance (Scozia)pobreska polka (Slovenia)krinichenjka (Ucraina)troika (russia)wassail carol (repubblica ceca)arvanitase(albania)ievan polka (Finlandia)rumely (turchia)kurocka (russia) nigare polska (Danimarca)king of fairies (Irlanda)koce berberot (macedonia)mulino (Polonia)promoroaca (Romania)paketumbeme (Spagna)salta lapin (francia)saute petac (francia)karajan (Estonia)de circuspaarden (Olanda)vogelischottisc (Svizzera)riepe riepe garste (Olanda)family sexstur (Danimarca)every mans chance (Irlanda)sibyl’s roundabout (Inghilterra) dobbelt kvadrille (danimarca)koddedans (olanda) kulaksizda kuyu var (turchia) le rigolò (Francia) lugowonjka (Ucraina)maymuna (Tunisia)Syp Simeon (Russia)the wild rover(irlanda)amaren xango(paesi baschi)snowball (Gran Bretagna)salta lapin(Francia)jiana (Romania) kozachok(Ucraina)oira (lettonia)ostropat(Moldavia)sextant (Paesi bassi)swinging on a gate (Irlanda)topporzer kreuzpolka (Germania)cavalli e farfalle (Germania)
ITALIA
Sette sesti (veneto)manfrina di bolca (veneto)tarantella figurata (campania)bal de gob (toscana)spagnoletto (italia)giboulì (occitania)livreina (umbria)acchiapparella (Abruzzo)batticulo (campania)la raspa (Sicilia)courento (Occitania)rigoudon (Occitania)lorì (Veneto)u papagne (Molise)pim pam pum, farandola,tarantella siciliana, quadriglia
OCEANIA
Tangaroa (Isole Cook)Koory dance (Australia)Hoe Ana (Taithi)Ranga rang ate I banaba (Isole Fiji)away in a manger (Hawai)po’laie (Hawai) together (Nuova Zelanda)Le manu samoa (Samoa)
AFRICA
masiti amen, Kie kie kule (Ghana)awenye akile (Ghana)sole e luna (Senegal)mamizolo (sud Africa)ramaya (Mozambico)
AMERICHE
los machetes (Messico)Mexican shuffle (Messico)Mr. Frog (USA) la laine des moutons (Canada)petite souris grise (Canada)hillbilly rock (USA)chilili (Bolivia)
o caranguejo/o cravo e a rosa (Brasile), os elefantes (Brasile) jambalaya (USA) jingle bells (USA), tell me ma (USA) carnavalito (Bolivia)
INDIA e oriente
bangra (pakistan) sauran bushi (Giappone)chargiye (India) apat apat (Filippine)chori chori (India)
Tempi:
Il laboratorio si articola su un numero variabile di incontri della durata di un’ora cadauno , con cadenza settimanale. Si ipotizza un percorso di almeno 5 incontri e di massimo 10 incontri per ogni gruppo classe. Sono inoltre da considerarsi ore di verifica e confronto con le insegnanti ed ore dedicate alla creazione di uno spettacolo finale.
Spazi:
Si richiede uno spazio sufficientemente ampio per attività di movimento e possibilmente dotato di una buona acustica, chiaramente all’interno della struttura scolastica.
Materiali:
la conduttrice fornisce l’impianto di amplificazione, non è pertanto necessario alcuno stereo (!!!) E’ importante che gli allievi indossino scarpe e abbigliamento comodo. Se è possibile è auspicabile la presenza di un mappamondo o di un planisfero. Al termine del laboratorio verrà rilasciato alla scuola un cd recante i brani utilizzati e sarà possibile filmare le coreografie realizzate.
PROGETTO BORBOLETA: DANZA ETNICA E CREATIVITA‘

DESTINATARI: Il laboratorio si rivolge agli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Gli obiettivi, gli strumenti e le coreografie proposte saranno declinati in base alle caratteristiche motorie ed espressive del gruppo classe e alle particolari fasce di età considerate.
BORBOLETA
Il laboratorio “Borboleta” intende unire attraverso un ponte dinamico fatto di giochi, attivazioni e danze, gli strumenti mutuati dalla disciplina della danzamovimentoterapia e l’ampio repertorio di danze tradizionali popolari per l’infanzia. All’interno dei singoli incontri, dunque, si presenteranno momenti di danza gioco, espressività corporea e movimento creativo che faranno da volano per la creazione finale di una coreografia etnica, che vada a sua volta a confermare e valorizzare le abilità espressive sperimentate nella fase precedente. Le coreografie affrontate potranno inoltre costituire materiale per un eventuale momento di festa e di spettacolo attraverso cui condividere l’esperienza fatta coi compagni di scuola ed i genitori.
Gli obiettivi di seguito elencati si articolano dunque in: • Obiettivi psico motori legati all’espressività corporea ed emozionale (movimento creativo ed abilità espressive) • Obiettivi specifici dello strumento “danza etnica”
OBIETTIVI:MOVIMENTO CREATIVO ED ABILITA’ ESPRESSIVE
Fermo restando una percentuale di variabilità e flessibilità legate alle specifiche caratteristiche e capacità del gruppo classe, il percorso intende tendenzialmente avvicinare i seguenti temi. Lo strumento del gioco e della pedagogia partecipativa sono privilegiati nella realizzazione del percorso. 1) parti del corpo (acquisizione/rinforzo/interiorizzazione dello schema corporeo) 2) forme 3) qualità del peso (pesante/leggero) 4) qualità dell’energia (flusso tenuto/rilasciato) 5) qualità dello spazio (monolocale/multifocale; realizzazione di percorsi) 6) qualità del tempo (improvviso/prolungato) 7) azioni di locomozione (livelli basso/medio/alto; azioni correlate: strisciare, rotolare, gattonare, ecc) L’ascolto della componente emotiva, il suo riconoscimento, valorizzazione ed espressione, divengono obiettivo essenziale dell’intero percorso ed elemento centrale di ogni attivazione ed esercizio proposto. ogni singolo incontro tende ad articolarsi nelle seguenti fasi: 1) presentazione dei partecipanti 2) presentazione dell’elemento che si andrà ad esplorare 3) esplorazione delle sue possibilità 4) dare forma all’esperienza 5) coreografia etnica che vada a consolidare/amplificare l’elemento incontrato 6) conclusione e saluto finale l’elenco sopra esposto intende essere solo indicativo del metodo che verrà utilizzato. Nella pratica, saranno le caratteristiche, l’età, le capacità, i desideri di alunni ed insegnanti a determinare la scelta delle singole coreografie etniche.
OBIETTIVI: LA DANZA ETNICA
• Socializzazione: la danza é una rappresentazione corale e come tale sviluppa nel gruppo un sentimento di unione e solidarietà. Ridimensiona le manifestazioni egocentriche ed incoraggia gli alunni più timidi ed introversi. • Espressione, comunicazione, ascolto della dimensione emotiva del corpo in movimento: la danza come occasione di ascolto del mondo emotivo, delle paure e dei desideri del bambino; cosa significa danzare dal punto di vista dello sviluppo emotivo, immaginativo ed affettivo. • Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base: l’attività motoria espressa nella danza etnica consente di acquisire ed affinare competenze motorie in modo naturale, perchè a differenza di altri tipi di danza, essendo espressione del linguaggio popolare, offre modalità semplici e alla portata di tutti. • Educazione all’orecchio musicale e senso ritmico: essendo la danza etnica un codice linguistico abitua l’orecchio ad associare la danza a diversi temi musicali (il movimento al ritmo). • Sviluppo della personalità: “la danza è una cooperazione organizzata delle nostre facoltà mentali, emotive e corporee che si traduce in azioni la cui esperienza è della somma importanza per lo sviluppo della personalità” (Laban). • Approccio ai valori interculturali: il confronto, la condivisione di momenti di gioia sono in grado di arricchirci, di eliminare diffidenze e sospetti, di educare al riconoscimento della differenza come valore. • Acquisizione di tecniche e di stili: la danza etnica è prerogativa del mondo intero, pertanto si potrà spaziare fra danze popolari europee ed extraeuropee. Il percorso intende perseguire il macro obiettivo di fornire strumenti di animazione, aggregazione e socializzazione da proporre ad un pubblico di bambini in un contesto in cui il linguaggio corporeo della danza divenga il canale di comunicazione privilegiato ed in cui il danzare sia innanzitutto un mezzo di divertimento e di gioia. Il secondo obiettivo riguarda poi l’acquisizione tecnica di alcune abilità legate all’espressione della danza, consentendo una crescente consapevolezza del proprio corpo e delle sue potenzialità espressive sino alla creazione di un prodotto, la danza appunto, gratificante ed esteticamente valido. Fatte tali premesse, il laboratorio intende proporre coreografie che: • interessano a turno i diversi paesi dell’Europa e del mondo, evocandone stile e caratteristiche coreutiche specifiche legate al “carattere” dominante dei diversi popoli; • presentino un crescente grado di complessità di esecuzione con differenti livelli di abilità; • prevedano la dimensione di: grande gruppo, piccolo gruppo, danza di coppia; • presentino musiche con ritmi che vanno dal lento al veloce sino al ritmo sfrenato e liberatorio della tarantella salentina; acquisizione del coordinamento corporeo su base ritmica. • consentano a tutti i partecipanti uguaglianza di ruolo: non vi sono personaggi che dirigono o che “prevalgono” sugli altri. • confermino e valorizzino l’orientamento nello spazio (con le figure di cerchio, riga, fila, intreccio), la direzionalità (dritto, avanti, dietro) l’orientamento nel tempo ( prima, dopo, contemporaneamente), su cui si snodano le danze. • permettono di sperimentare, oltre alla naturale gioia del danzare, l’ampio arcobaleno di emozioni del bambino: l’aggressività, la paura, la condivisione, la rabbia, l’isolamento, la fiducia…
TEMPI Ogni singolo incontro ha la durata di 90 minuti circa. In base alle esigenze della scuola si possono eventualmente considerare altre ipotesi (incontri di 2 ore ciascuno/incontri di un’ora ciascuno). Il percorso può essere articolato da un minimo di 6 ad un massimo di 8 incontri per gruppo classe. Nel preventivo vengono inoltre considerate almeno due ore di incontro/verifica/approfondimento con il corpo docente. Le ore di verifica vengono realizzate in itinere e/o alla conclusione del laboratorio. Laddove venga prevista la realizzazione di uno spettacolo finale, verranno aggiunte ulteriori due ore finalizzate alla realizzazione dell’evento. Gli incontri si realizzeranno con cadenza settimanale.
MATERIALI La conduttrice fornisce tutti i materiali necessari allo svolgimento del laboratorio, ivi compresa la strumentazione audio (ipod con cassa di amplificazione). È dunque necessaria unicamente la disponibilità di una stanza ampia e sgombra dove realizzare l’attività. Auditorium, aule e altri spazi sono preferibili alle palestre di educazione motoria (spesso dotate di scarsa acustica). Al termine del laboratorio verrà rilasciata alla scuola copia del cd recante i brani utilizzati nel percorso.




