Monica Savà
danze popolari tradizionali – danzamovimentoterapia – gioco danzaDANZATERAPIA A SCUOLA: progetto Borboleta
DANZATERAPIA A SCUOLA: PROGETTO BORBOLETA danza etnica e creatività

La conduttrice:
Monica Savà Maestra, assistente sociale, conclude la scuola quadriennale in danzamovimentoterapia presso La Scuola di Arte terapia della Cooperativa “La linea dell’arco” di Lecco; consegue una specializzazione in “Gioco Danza” sotto la direzione di Marinelli Santini (Milano). Appassionata di danza etnica, segue numerosi laboratori di formazione in Italia e all’estero aventi ad oggetto danze popolari italiane/europee/mondiali per adulti e si specializza nei repertori tradizionali infantili con numerose formazioni nell’ambito della didattica/propedeutica e insegnamento specifico per l’infanzia. Dal 1999 conduce laboratori per adulti di danze etniche approfondendo in particolare i repertori italiani, portoghesi ed europei partecipando in qualità di insegnante ai principali festival europei di danza etnica (Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Svizzera Belgio). Nelle scuole dell’infanzia e primarie nonché nelle scuole medie propone laboratori di danza e di danzaterapia, curando la realizzazione di momenti di spettacolo finale. Dal 2004 conduce percorsi di formazione ed aggiornamento aventi ad oggetto la danza etnica e la danzaterapia rivolti ad insegnanti, educatori, animatori e genitori. Collabora con numerose realtà nel settore della disabilità e del disagio motorio, psichico e sensoriale. Affianca professionisti di altre discipline nella co-conduzione di interventi di Metodo Feldenkrais e danza. Collabora con professionisti nell’ambito della comunicazione non verbale nel management e formazione di azienda. In Portogallo, dirige corsi di formazione sul tema della danzaterapia etno antropologica per educatori, psicologi e animatori, con attenzione specifica sulla portata simbolica delle coreografie etniche. Continua a coltivare la propria passione per la danza tradizionale attraverso azioni di ricerca sul campo e partecipazione agli eventi europei di formazione sul tema.
DESTINATARI: Il laboratorio si rivolge agli alunni della scuola dell’infanzia e della scuola primaria. Gli obiettivi, gli strumenti e le coreografie proposte saranno declinati in base alle caratteristiche motorie ed espressive del gruppo classe e alle particolari fasce di età considerate.
BORBOLETA
Ipotesi di percorso. Il laboratorio “Borboleta” intende unire attraverso un ponte dinamico fatto di giochi, attivazioni e danze, gli strumenti mutuati dalla disciplina della danzamovimentoterapia e l’ampio repertorio di danze tradizionali popolari per l’infanzia. All’interno dei singoli incontri, dunque, si presenteranno momenti di danza gioco, espressività corporea e movimento creativo che faranno da volano per la creazione finale di una coreografia etnica, che vada a sua volta a confermare e valorizzare le abilità espressive sperimentate nella fase precedente. Le coreografie affrontate potranno inoltre costituire materiale per un eventuale momento di festa e di spettacolo attraverso cui condividere l’esperienza fatta coi compagni di scuola ed i genitori. Gli obiettivi di seguito elencati si articolano dunque in: • Obiettivi psico motori legati all’espressività corporea ed emozionale (movimento creativo ed abilità espressive) • Obiettivi specifici dello strumento “danza etnica”
OBIETTIVI:MOVIMENTO CREATIVO ED ABILITA’ ESPRESSIVE
Fermo restando una percentuale di variabilità e flessibilità legate alle specifiche caratteristiche e capacità del gruppo classe, il percorso intende tendenzialmente avvicinare i seguenti temi. Lo strumento del gioco e della pedagogia partecipativa sono privilegiati nella realizzazione del percorso. 1) parti del corpo (acquisizione/rinforzo/interiorizzazione dello schema corporeo) 2) forme 3) qualità del peso (pesante/leggero) 4) qualità dell’energia (flusso tenuto/rilasciato) 5) qualità dello spazio (monolocale/multifocale; realizzazione di percorsi) 6) qualità del tempo (improvviso/prolungato) 7) azioni di locomozione (livelli basso/medio/alto; azioni correlate: strisciare, rotolare, gattonare, ecc) L’ascolto della componente emotiva, il suo riconoscimento, valorizzazione ed espressione, divengono obiettivo essenziale dell’intero percorso ed elemento centrale di ogni attivazione ed esercizio proposto. ogni singolo incontro tende ad articolarsi nelle seguenti fasi: 1) presentazione dei partecipanti 2) presentazione dell’elemento che si andrà ad esplorare 3) esplorazione delle sue possibilità 4) dare forma all’esperienza 5) coreografia etnica che vada a consolidare/amplificare l’elemento incontrato 6) conclusione e saluto finale l’elenco sopra esposto intende essere solo indicativo del metodo che verrà utilizzato. Nella pratica, saranno le caratteristiche, l’età, le capacità, i desideri di alunni ed insegnanti a determinare la scelta delle singole coreografie etniche.
OBIETTIVI: LA DANZA ETNICA • Socializzazione: la danza é una rappresentazione corale e come tale sviluppa nel gruppo un sentimento di unione e solidarietà. Ridimensiona le manifestazioni egocentriche ed incoraggia gli alunni più timidi ed introversi. • Espressione, comunicazione, ascolto della dimensione emotiva del corpo in movimento: la danza come occasione di ascolto del mondo emotivo, delle paure e dei desideri del bambino; cosa significa danzare dal punto di vista dello sviluppo emotivo, immaginativo ed affettivo. • Consolidamento e coordinamento degli schemi motori di base: l’attività motoria espressa nella danza etnica consente di acquisire ed affinare competenze motorie in modo naturale, perchè a differenza di altri tipi di danza, essendo espressione del linguaggio popolare, offre modalità semplici e alla portata di tutti. • Educazione all’orecchio musicale e senso ritmico: essendo la danza etnica un codice linguistico abitua l’orecchio ad associare la danza a diversi temi musicali (il movimento al ritmo). • Sviluppo della personalità: “la danza è una cooperazione organizzata delle nostre facoltà mentali, emotive e corporee che si traduce in azioni la cui esperienza è della somma importanza per lo sviluppo della personalità” (Laban). • Approccio ai valori interculturali: il confronto, la condivisione di momenti di gioia sono in grado di arricchirci, di eliminare diffidenze e sospetti, di educare al riconoscimento della differenza come valore. • Acquisizione di tecniche e di stili: la danza etnica è prerogativa del mondo intero, pertanto si potrà spaziare fra danze popolari europee ed extraeuropee. Il percorso intende perseguire il macro obiettivo di fornire strumenti di animazione, aggregazione e socializzazione da proporre ad un pubblico di bambini in un contesto in cui il linguaggio corporeo della danza divenga il canale di comunicazione privilegiato ed in cui il danzare sia innanzitutto un mezzo di divertimento e di gioia. Il secondo obiettivo riguarda poi l’acquisizione tecnica di alcune abilità legate all’espressione della danza, consentendo una crescente consapevolezza del proprio corpo e delle sue potenzialità espressive sino alla creazione di un prodotto, la danza appunto, gratificante ed esteticamente valido. Fatte tali premesse, il laboratorio intende proporre coreografie che: • interessano a turno i diversi paesi dell’Europa e del mondo, evocandone stile e caratteristiche coreutiche specifiche legate al “carattere” dominante dei diversi popoli; • presentino un crescente grado di complessità di esecuzione con differenti livelli di abilità; • prevedano la dimensione di: grande gruppo, piccolo gruppo, danza di coppia; • presentino musiche con ritmi che vanno dal lento al veloce sino al ritmo sfrenato e liberatorio della tarantella salentina; acquisizione del coordinamento corporeo su base ritmica. • consentano a tutti i partecipanti uguaglianza di ruolo: non vi sono personaggi che dirigono o che “prevalgono” sugli altri. • confermino e valorizzino l’orientamento nello spazio (con le figure di cerchio, riga, fila, intreccio), la direzionalità (dritto, avanti, dietro) l’orientamento nel tempo ( prima, dopo, contemporaneamente), su cui si snodano le danze. • permettono di sperimentare, oltre alla naturale gioia del danzare, l’ampio arcobaleno di emozioni del bambino: l’aggressività, la paura, la condivisione, la rabbia, l’isolamento, la fiducia…
TEMPI Ogni singolo incontro ha la durata di 90 minuti circa. In base alle esigenze della scuola si possono eventualmente considerare altre ipotesi (incontri di 2 ore ciascuno/incontri di un’ora ciascuno). Il percorso può essere articolato da un minimo di 6 ad un massimo di 8 incontri per gruppo classe. Nel preventivo vengono inoltre considerate almeno due ore di incontro/verifica/approfondimento con il corpo docente. Le ore di verifica vengono realizzate in itinere e/o alla conclusione del laboratorio. Laddove venga prevista la realizzazione di uno spettacolo finale, verranno aggiunte ulteriori due ore finalizzate alla realizzazione dell’evento. Gli incontri si realizzeranno con cadenza settimanale.
MATERIALI La conduttrice fornisce tutti i materiali necessari allo svolgimento del laboratorio, ivi compresa la strumentazione audio (ipod con cassa di amplificazione). È dunque necessaria unicamente la disponibilità di una stanza ampia e sgombra dove realizzare l’attività. Auditorium, aule e altri spazi sono preferibili alle palestre di educazione motoria (spesso dotate di scarsa acustica). Al termine del laboratorio verrà rilasciata alla scuola copia del cd recante i brani utilizzati nel percorso.
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