Ciao Cari
ma quanta pazienza avete avuto? 5 no dico 5 lunghi mesi con il blog congelato nell’apatia e nella rabbia, come me d’altronde. Il ghiaccio si scioglie finalmente e mentre l’autunno aranciona le foglie, per me é tornata la Primavera. facciamo un bilancio: persi 7 anni della mia esistenza dietro a un vigliaccoegoistainsensibilesadicoinsicuroarrogantematerialistacalcolatore, ebbene si, bisogna ammetterlo, quei 7 anni avrei fatto meglio ad investirli nell’agricoltura, o nella pesca, o in attivitá socialmente utili. Persi tutti i soldi che avevo, saccheggiati a piú riprese dal suddetto soggetto. Bhe, per fortuna i soldi erano pochi; si fa bene ad essere poveri, anche se ti derubano non perdi molto. Persi soprattutto 5 mesi a piangere, ecco, questo davvero non me lo perdono. Giá gli avevo immolato 7 anni della mia esistenza, questi mesi me li sarei proprio potuta risparmiare, lui in giro felice e io a piangere. Mi sarei dovuta riprendere dopo 20 minuti, altro che 5 mesi. E ad un certo punto il ripiglio: mi sveglio il 27 di settembre con la certezza assoluta di voler resuscitare; guardo la casa affittata insieme e mi sembra invivibile; butto tutte le sue cose nel primo cassonetto, e con un urlo maori decido di riprendermi: complici il dog sitter e la giá collaudata famiglia Savá, con l’ausilio psicologico non indifferente dei tre quadrupedi, trovo una casa bellissima, enorme, tra le colline, piena di vento e di sole, vicini artistici, mimo, attori, pittori, cuochi (che va sempre bene) anime splendide, fiori ovunque. In tempo zero carico alla rinfusa scatoloni di cani, piante e libri e realizzo in piena autonomia il trasloco, con la mitica Skoda, per poi svenire per due giorni…Intorno solo colline, silenzio e sorrisi. Fantastico. Inizio a cercare lavoro; mando UN unico curriculum, ad uno psicologo arteterapeuta. Mi fissa un colloquio. Il lavoro non me l’ha trovato, ma da lunedi’ viviamo insieme. Insomma, mi va bene anche non aver trovato lavoro, se la crisi é anche questo, ben venga! L’angelo in questione si chiama Giancarlo, ma non fatevi fregare dal nome: di italiano ha solo i nonni, migrati nel colorato Brasile, e per il resto vivaiddio che mi sono imparata il portoghese, che lui non parla nemmeno una parola dell’italica lingua. Qualcuno, é riuscito ad intercettarci in un breve viaggio in Italia, ad ottobre.
Anche se coi piedi di piombo, insomma, rinizio a danzare.
e a quello stronzo, a quella persona ignobile e povera che mi ha strappato il cuore, non posso augurare molto male; la sua peggiore condanna sará giá l’essere quello che é, e da questo non si potrá liberare facilmente. Addirittura, magari un giorno non lontano lo ringrazieró anche di essersi tolto dalla mia vita, anche se avrebbe potuto farlo in modo piú elegante, claro.
e dunque, anche se qui si lavora poco, anche viaggiando in continuazione da un capo all’altro dell’Europa, anche se ogni volta che vedo il Resegone piango di saudade, resto qui, cercando gli equilibri per una vita luso/italiana. torno a gennaio-febbraio-marzo, vi carico tutti in una camionetta freack e torniamo qui a grigliare sardine in veranda. E melanzane per i vegetariani.
un abbraccio e grazie per la vicinanza e l’affetto, anche con 3000 km, gli abbracci sono arrivati!
Monica
- mhhhhh!






